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L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) è un Ente Pubblico governativo che si occupa di Ricerca, fondato nel 1951. È una delle eccellenze più prestigiose ed importanti italiane con compiti istituzionali quali: condurre, finanziare, coordinare la ricerca fondamentale nei campi della fisica nucleare, subnucleare ed astroparticellare.

La prestigiosa Fondazione Breakthrough Prize ha assegnato il premio per la Fisica Fondamentale 2026 alle collaborazioni degli esperimenti Muon g-2, riconoscendo il contributo scientifico di tre generazioni di misure del momento magnetico anomalo del muone: l’esperimento condotto al CERN negli anni Settanta, quello realizzato a Brookhaven nei primi anni 2000 e l’esperimento al Fermilab, che ha pubblicato i risultati finali nel giugno 2025. Tali risultati rappresentano la misura più precisa mai realizzata e costituiranno un riferimento per la comunità scientifica negli anni a venire.

Come sottolineato da Marco Incagli, co-spokesperson della collaborazione Muon g-2, il riconoscimento premia "tre generazioni di esperimenti" che hanno progressivamente affinato tecniche e strumenti fino a raggiungere una precisione senza precedenti.

La collaborazione Muon g-2 è composta da 176 ricercatrici e ricercatori appartenenti a 34 istituzioni di 7 Paesi. Il gruppo italiano, costituito da ricercatrici e ricercatori delle Sezioni INFN di Napoli, Pisa, Roma Tor Vergata, Trieste, dei Laboratori Nazionali di Frascati e del CNR-INO di Pisa ha partecipato attivamente all’esperimento e ha ricoperto ruoli di rilievo in diversi ambiti dell’attività sperimentale e di analisi dati. In particolare, il contributo italiano ha riguardato la progettazione e realizzazione di due sistemi chiave per la riduzione dell’incertezza complessiva sulla misura dell’anomalia magnetica del muone: un sistema laser per la calibrazione assoluta dei calorimetri e un magnetometro ottico ad alta sensibilità per la misura dei transienti del campo magnetico. Ulteriori contributi significativi sono stati forniti nell’analisi della frequenza di precessione anomala dello spin del muone e nella valutazione delle relative sistematiche.

I ricercatori della sezione INFN di Napoli Michele Iacovacci e Stefano Mastroianni hanno contribuito fin dall'inizio nella realizzazione dell’elettronica di controllo dei sistemi laser e del sistema di acquisizione dati per la calibrazione dei 1296 sensori dei calorimetri dell’esperimento. Le soluzioni sviluppate hanno garantito la stabilità delle misure sia su scale temporali molto brevi, dell’ordine dei nanosecondi, sia sull’intera durata dei run di presa dati, che si estendono su molti mesi. Il progetto dell’elettronica è stato realizzato con il supporto del Servizio Elettronica e Rivelatori della sezione INFN di Napoli.

Le attività della collaborazione Muon g-2 sono attualmente focalizzate sul miglioramento della misura del momento di dipolo elettrico del muone e sull’indagine di possibili contributi di nuova fisica al suo momento magnetico anomalo.

Partecipano alla collaborazione, per l’Italia, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con le sezioni di Pisa, Trieste, Roma Tor Vergata e Napoli e i Laboratori Nazionali di Frascati, nonché l’Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore, l’INO-CNR diPisa e le Università di Trieste, Udine, Roma Tor Vergata, Napoli e Molise.

 

Il 5 marzo 2026, la collaborazione scientifica LIGO–Virgo–KAGRA ha rilasciato il nuovo catalogo di eventi di onde gravitazionali GWTC-4.0, che include le osservazioni del run osservativo O4a (24 maggio 2023 – 16 gennaio 2024) - https://www.infn.it/un-caleidoscopio-di-collisioni-cosmiche/ .

GW Events Landscape 2026

Tra i risultati più rilevanti:

- GW230814, segnale proveniente dalla fusione di due buchi neri, osservato solo dall’interferometro LIGO Livingston con rapporto segnale-rumore di 42. L’apparente deviazione dalla relatività generale osservata nel segnale è molto probabilmente dovuta a rumori non stazionari, evidenziando l’importanza di una rete di rivelatori per test di fisica fondamentale.

- GW231123, fusione di due buchi neri di circa 137 e 101 masse solari che ha prodotto un buco nero finale di circa 200 masse solari con spin molto elevato, fornendo la prima evidenza sperimentale di uno dei possibili canali di formazione dei buchi neri di massa intermedia.

Ricercatrici e ricercatori della nostra sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare hanno partecipato attivamente alle analisi scientifiche alla base di questi risultati e allo sviluppo della strumentazione sperimentale che ha permesso di raggiungerli.

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Thibault Damour
parlerà di "Gravitational Waves and Binary Systems"

Dal 2012 le Majorana Lectures sono una serie annuale di lezioni organizzate dalla sezione di Napoli dell'INFN e dedicate ad argomenti fondamentali in fisica teorica delle alte energie. Sono ispirate dall'attività scientifica di Ettore Majorana che fu professore di fisica teorica a Napoli dal 1937 al 1938.

Per la 14a edizione, che si terrà nei giorni 16-18 giugno 2025 a partire dalle ore 10:15 nell'Aula T8, siamo molto lieti di avere Thibault Damour dall'Université Paris-Saclay che parlerà di Gravitational Waves and Binary Systems

Tutta la comunità di fisica con un forte interesse per la fisica teorica, specialmente i ricercatori giovani, dottorandi e studenti sono caldamente invitati a partecipare.

La sera del 14 settembre 2015 di turno al LIGO c’era Marco, un ricercatore italiano all’epoca post-doc presso l’Albert Einstein Institut del Max Planck Gesellschaft (AEI-MPG). Fu lui a inviare alla collaborazione un’email destinata a entrare nella storia: “Ciao, CWB ha appena archiviato un evento molto interessante nell’ultima ora: https://gracedb.ligo.org/events/view/G184098”.

Quell’evento, rivelato dalle antenne interferometriche LIGO e analizzato congiuntamente dalla collaborazione LIGO-Virgo, si sarebbe presto rivelato essere la prima osservazione diretta di un’onda gravitazionale, generata dalla fusione di due buchi neri. Una scoperta epocale che ha inaugurato una nuova era per l’astrofisica e confermato in modo straordinario una previsione chiave della teoria della relatività generale di Einstein. A dieci anni da quell’evento rivoluzionario, la comunità scientifica internazionale si è mobilitata per celebrarne l’anniversario. Il gruppo di Fisica della Gravitazione sperimentale di Napoli, tra i fondatori dell’esperimento di Virgo, ha voluto rendere omaggio a questo importante traguardo organizzando, in collaborazione con la Sezione INFN di Napoli, con il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e con i PONYS, due eventi svoltisi il 23 e 24 Settembre.

poster announcement 2025

il 18 Febbraio 2025, si è svolta la giornata inaugurale di formazione delle Master Classes 2025, alla quale hanno partecipato 200 studenti, che hanno seguito seminari di Fisica Moderna (Prof. Francesco Cirotto), Fisica dei Raggi Cosmici (Prof. Laura Valore), Acceleratori e Rivelatori (Prof. Massimo Della Pietra), Particelle Elementari e Interazioni Fondamentali (Prof. Francesco Conventi). Gli studenti hanno potuto osservare da vicino i raggi cosmici grazie alla realtà virtuale/CTA (Dott. Riccardo del Burgo, Dott. Antonio Iuliano e Dr. Daniele Ambrosino) e giocare con le leggi della fisica (Dott.ssa Lucrezia Borriello e Sig. Antonio Crispino).   

La Dottoressa Roberta Calabrese, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Napoli Federico II e associata alla sezione INFN di Napoli, è risultata tra i vincitori del Premio Nazionale "Sergio Fubini" 2024, conferito dalla Commissione Scientifica 4 dell’INFN alle migliori tesi di dottorato nel campo della fisica teorica.

Nella sua tesi di dottorato, intitolata "Physics Beyond the Standard Model and Primordial Black Holes", Roberta ha investigato il ruolo dei Buchi Neri Primordiali nel contesto della fisica oltre il Modello Standard. Il lavoro affronta tre degli enigmi della fisica moderna — neutrinimateria oscura e asimmetria barionica — analizzando come l’evaporazione o l’assorbimento di particelle da parte dei Buchi Neri Primordiali possa influenzare ciascuno di questi scenari.

Ci congratuliamo vivamente con la Dottoressa Calabrese per il risultato ottenuto, augurandole che sia il primo di tanti. 

caserta km3net 13 02 2025nature cover page km3net

 

Il grande telescopio sottomarino che studia l’universo dagli abissi del Mar Mediterraneo ha misurato il segnale prodotto da un neutrino cosmico dell’energia record di circa 220 PeV. Il risultato è pubblicato su Nature ed è presentato dalla Collaborazione scientifica KM3NeT nel corso di un evento congiunto in diretta da Roma-Parigi-Amsterdam.

Il risultato è pubblicato su Nature ed è presentato dalla Collaborazione scientifica KM3NeT nel corso di un evento congiunto in diretta da Roma-Parigi-Amsterdam. L'evento è stato seguito in diretta in un evento aperto al pubblico ed alla stampa organizzato presso la Reggia di Caserta in cui la comunità della Sezione INFN di Napoli ha illustrato il risultato scientifico ed ha presentato il contributo campano ai presenti.

Il rivelatore, infatti, vede un importante contributo della Sezione INFN di Napoli che partecipa alla collaborazione con i gruppi di Caserta, Napoli e Salerno, in collaborazione con l'Università della Campania Vanvitelli, l'Unversità degli Studi di Napoli Federico II e L'Università degli studi Salerno.

Il rivelatore ARCA, che ha rivelato il neutrino più energetico mai osservato, si trova a largo di Portopalo di Capopassero, e più della metà dei rivelatori installati sono stati costruiti presso i laboratori CAPACITY che si trovano a San Nicola La Strada (CE) nei locali ospitati dall'Università Vanvitelli. Inoltre, il gruppo ha dato un importante contributo all'analisi del segnale proveniente dal neutrino rivelato ed alla sua interpretazione alla luce delle possibili ipotesi di origine cosmica.

La realizzazione dei laboratori e dei rivelatori che hanno osservato il nuovo segnale è stata possibile anche grazie ai finanziamenti del PON PACK e del progetto PNRR KM3NeT4RR con un finanziamento di circa 25 milioni di euro. Il completamento di questi progetti è stato possibile grazie al grande impegno dei servizi tecnici e dell'amministrazione della Sezione INFN di Napoli.

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